Misha era morto da poche ore e le infinite domande senza risposte hanno attivato alcune connessioni e sinapsi nei nostri cervelli.

20170915_061500Innanzitutto il primo pensiero è stato: che cosa possiamo fare affinché nessuna mamma e nessun papà debba vivere un dolore come il nostro? Ovviamente, non abbiamo trovato risposta, però abbiamo pensato che di tutto ciò che è successo bisogna parlare.

Se anche solo un genitore, che ha vissuto un dramma simile, trova un attimo di conforto ne è già valsa la pena. Ma se poi qualche ragazza o ragazzo disorientato, impaurito, fragile avesse avuto qualche idea, come quella che il nostro Misha ha tradotto in realtà, e riuscissimo a farlo riflettere per cambiarla o, più semplicemente, trovare la forza di chiedere aiuto, anche in questo caso saremmo stati utili.

Quanti fra giovani e adulti, genitori e figli, professionisti ed educatori, sentissero il bisogno sia di condividere queste idee sia offrire contributi d’idee e proposte saranno i benvenuti. 

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